[Molise] Appello per la sospensione della didattica negli Atenei del Sud

Le politiche universitarie degli ultimi anni hanno perseguito, senza soluzione di continuità, una linea mirata a indebolire il sistema universitario pubblico. I continui definanziamenti e le manovre restrittive, invece di risolvere i problemi strutturali, hanno acuito la gravità di una realtà, quella dell’istruzione e della ricerca, ormai al collasso.

La risposta dei governi nazionali a tali criticità non si è manifestata in un aumento della spesa e in una migliore assegnazione delle risorse, ma nel voler portare il mondo universitario, già infiacchito, ad una sterile e autolesionista competizione tra atenei. L’ingresso in campo dell’ AVA, farraginosa e ben lungi da una vera valutazione di merito, e i criteri premiali di attribuzione degli FFO, hanno definitivamente palesato l’intento di creare ex ante, senza una partenza “alla pari”, Atenei di serie a e b. Al definanziamento si è aggiunto, con DM cd “punti organico”, un ulteriore restringimento del turn over, già inasprito dal governo Monti. Pertanto osserviamo che gli Atenei del Centro Sud, tra cui l’ Unimol, sono i più penalizzati con un turn over di poco inferiore al 7%, tra i più bassi d’Italia. Pur rimarcando che sia necessario e fondamentale un cambio di rotta nella gestione dell’università molisana, facciamo presente come nella nostra Regione la situazione sia sempre più compromessa: da un lato i finanziamenti per il diritto allo studio sono scarsi (inaspriti ulteriormente dal dl “istruzione”), dall’altro gli FFO assegnati raggiungono i minimi nazionali (-10% nell ‘ultimo quadriennio). Tale attacco concentrico mette in crisi una realtà territoriale che vede nell’università uno dei pochi vettori di sviluppo e di crescita.

E’ necessario prendere la parola e, con le proprie specificità, rivendicare:

– l’introduzione nella c.d. “Legge di Stabilità” di una clausola di salvaguardia all’interno del DM Punti Organico 2013 che miri a calmierare le enormi sperequazioni esistenti tra gli Atenei italiani;

– l’aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario e del Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca che consenta un vero rilancio di didattica e ricerca ed un pesante incremento del Fondo Integrativo statale per il Diritto allo Studio;

– l’avvio di un percorso partecipato coinvolgente l’intera comunità accademica nazionale, che conduca alla stesura di una grande e complessiva Riforma dell’Università italiana in grado di restituirle il carattere della democrazia e della pubblicità.

Per tutti questi motivi ci rivolgiamo direttamente al magnifico rettore dell’ università degli studi del Molise, Prof. Gianmaria Palmieri, affinché assuma un un gesto forte e quanto mai necessario per tutte e tutti noi: la sospensione delle attività didattica per l’intera giornata del 28 novembre in occasione della riunione dei Rettori delle università meridionali con la Ministra Maria Chiara Carrozza.

Collettivo 2kappa8 – Link Molise

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